Trebbiano Spoletino Campo de Pico
Trebbiano Spoletino Campo de Pico
36 disponibile/i
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Produttore: Valdangius
Valdangius, situato nella storica Località San Marco a Montefalco, è un produttore artigianale che lascia che la sua identità sia completamente determinata dal terroir. San Marco è considerato da generazioni uno dei cru più adatti della regione, grazie ai suoi terreni calcareo-argillosi, all’esposizione ottimale e ai marcati sbalzi termici. Questa combinazione produce uve con alta concentrazione aromatica, freschezza naturale e una chiara struttura portante.
Montefalco – spesso chiamato il “balcone dell’Umbria” – costituisce il contesto naturale in cui vitigni autoctoni come il Sagrantino e il Trebbiano Spoletino raggiungono la loro massima espressione. La ricchezza minerale del suolo, la costante ventilazione appenninica e la secolare tradizione vitivinicola creano un microclima che genera vini di profondità, intensità e lunga durata.
Valdangius adotta una gestione artigianale e sostenibile del vigneto, trattando ogni singolo appezzamento separatamente per far emergere le caratteristiche specifiche del terreno. La filosofia è quella della minima intervento: ascoltare il ritmo delle stagioni, rispettare l’unicità di ogni annata e lasciare che sia il terroir a determinare le scelte in cantina. Il risultato sono vini con una chiara firma di origine, caratterizzati da tensione, precisione e una traduzione pura del paesaggio di Montefalco.
Regione: Montefalco - San Marco
Varietà: 100% Trebbiano Spoletino
Annata: 2024
Vinificazione:
Crio-macerazione con le bucce per 24–36 ore, seguita da una pressatura delicata. La fermentazione spontanea avviene in acciaio inox a temperatura controllata. Il vino rimane 5 mesi sui lieviti fini in inox, con bâtonnage periodico. Successivamente riposa almeno 3 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Colore/ bouquet/ gusto:
Il vino mostra un colore paglierino con sottili riflessi verdognoli, indicativi di giovinezza e protezione riduttiva durante la vinificazione. Al naso presenta aromi primari concentrati con una combinazione di frutta tropicale, componenti agrumate (limone, lime) e chiari accenti minerali. Le sfumature vegetali supportano il profilo aromatico senza dominarlo.
Al palato l’attacco è teso e lineare, sostenuto da un’acidità marcata e ben integrata. La componente salina e succosa dona tensione e lunghezza, mentre la morbidezza — derivante dall’affinamento sui lieviti fini — garantisce equilibrio. Il finale è elegante, persistente e definito con precisione, con un chiaro ritorno delle note minerali.
Questo produttore ci ha invitati durante il Vinitaly, e non ce ne siamo pentiti: realizza vini che, come veri gioielli, esprimono perfettamente l’identità intrinseca di ogni uva.
Abbinamenti consigliati:
-
Pesce crudo e marinato — carpaccio di spigola, ceviche, tartare di orata. L’elevata acidità e la sapidità esaltano la freschezza delle preparazioni crude.
-
Crostacei — scampi, gamberi, aragostine grigliate. La componente minerale si abbina perfettamente alla dolcezza naturale dei crostacei.
-
Piatti di pesce bianco — merluzzo, nasello, sogliola, eventualmente con ingredienti agrumati o salse leggere alla panna. La tensione del vino mantiene il piatto fresco e preciso.
-
Piatti di verdure — asparagi, carciofi, zucchine, finocchi, risotto alle verdure. Le note vegetali al naso rendono questo abbinamento particolarmente armonioso.
-
Piatti di carni bianche — petto di pollo, tacchino, coniglio con salse leggere. La morbidezza data dall’affinamento sui lieviti sostiene preparazioni di carne delicate.
-
Cucina mediterranea — pasta al limone, linguine alle vongole, risotto al limone e erbe aromatiche. Le note agrumate e minerali si sposano perfettamente con questi profili aromatici.
-
Formaggi freschi — burrata, mozzarella, formaggio di capra giovane, ricotta. L’acidità taglia il grasso e mantiene il piatto fresco.
Temperatura di servizio: 11-12 °C
Longevità: 10 anni. Da bere dal 2026
Alcol: 13,5%
